Lanzai è il simbolo faunistico del Monviso e del suo microclima.
La Salamandra Lanzai, detta anche Salamandra Nera di Lanza a causa del colore uniforme, appartiene alla famiglia delle Salamandridi ed è una specie endemica della zona del Monviso. Quindi, la potete incontrare solo sui nostri sentieri, fino ai 3.000 metri, nei giorni umidi o piovosi, tanto sui versanti italiani che su quello francese.
Questo simpatico animaletto ha sviluppato un particolare adattamento all’ambiente alpino: a differenza della più comune salamandra pezzata, è vivipara, cioè partorisce, dopo una lunga gestazione (da due a cinque anni), dei piccoli già sviluppati. La viviparietà di questa specie è considerata da alcuni studiosi un adattamento al periodo glaciale, ed è garanzia di sopravvivenza in condizioni ambientali particolarmente severe.
Lanzai si nutre di insetti, molluschi e lombrichi; vive a lungo, anche 20 anni. Come le altre salamandre, presenta ghiandole sulla pelle che secernono una sostanza repellente verso i nemici, utile anche a combattere la disidratrazione. Questa caratteristica la rende particolarmente bella e plastica. Attenzione però a toccarla: il liquido di cui è ricoperto il suo corpo non è velenoso per l’uomo, ma sicuramente irritante se finisce a contatto con gli occhi. Soprattutto, asportare la sostanza che la protegge danneggia la salamandra stessa.
La nostra mascotte necessita del massimo rispetto e attenzione: nonostante la longevità, la sua capacità riproduttiva non è elevata, ed è un animaletto che difficilmente può estendere il suo territorio vitale. Ecco perché è particolarmente vulnerabile e preziosa.